Ritenzione idrica

Ritenzione idrica

La ritenzione idrica è un altro disturbo largamente diffuso che, nonostante colpisca sia uomini sia donne, è più concentrato nel sesso femminile. Di per sé, la ritenzione idrica non è altro che il trattenimento dei liquidi nel nostro organismo, che si accumulano maggiormente nelle zone della pancia, dei fianchi, delle gambe. Il fenomeno è comunque da non sottovalutare poiché può comportare anche gravi rischi per la salute.



Ci sono infatti diversi tipi di ritenzione idrica, ovvero:

  • Ritenzione idrica primaria o circolatoria: dovuta dal malfunzionamento del sistema venoso e linfatico, provoca l’accumulamento di liquidi tra una cellula e l’altra, causando tumefazione dei tessuti e conseguente dolore.
  • Ritenzione idrica iatrogena: dovuta all’abuso di farmaci.
  • Ritenzione idrica alimentare: dovuta a una alimentazione scorretta (eccesso di sodio) e anche a una condotta di vita scorretta (poca attività fisica, solita postura…).
  • Ritenzione idrica secondaria: associata a patologie come insufficienza renale, cardiaca, ipertensione arteriosa, linfedema.

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Il sintomo principale della ritenzione idrica è notare la presenza di edema, ovvero un gonfiore che sta ad indicare un allargamento degli organi causato dall’accumulazione nei tessuti di fluidi in eccesso.Pancia gonfia, piedi gonfi, caviglie gonfie: la ritenzione idrica può anche comportare un aumento di peso (fino a 5 kg) e un senso di pesantezza degli arti che possono provocare dolore. È bene però sottolineare che non è la ritenzione idrica che porta al sovrappeso, semmai il contrario: il sovrappeso rallenta infatti la diuresi e favorisce la comparsa della ritenzione idrica. Per accertarsene c’è inoltre un semplice trucco: con tutta probabilità siamo in condizione di ritenzione idrica eccessiva  se, premendo per alcuni secondi con il pollice nella parte anteriore del polpaccio, rilasciandolo rimane visibile l’impronta del dito.

Cura e prevenzione della ritenzione idrica:



Come sempre, non ci si può limitare ad un tipo di “cure” per superare questi disturbi. La cura e prevenzione migliore di tutto è avere una vita sana, un insieme quindi di questi fattori:

  • Bere molta acqua
  • Praticare regolarmente sport
  • Seguire una dieta sana e ipocalorica
  • Non fumare
  • Non bere alcolici
  • Cambiare frequentemente postura e combattere la sedentarietà.

Cure naturali per la ritenzione idrica:

ritenzione idrica

La natura sa offrirci molti rimedi naturali per la maggior parte delle malattie e dei disturbi che possiamo contrarre lungo il tempo. Anche per quanto riguarda la ritenzione idrica ci sono alcuni alleati naturali che potete provare. E’ importante consumare molta frutta e verdura, in particolare quella ricca di  vitamina C, che protegge i vasi capillari e gli alimenti che facilitano la diuresi: quindi, via libera ad agrumi, ananas, kiwi, fragole, ciliegie, cetrioli, lattuga, radicchi, spinaci, broccoletti, cavoli, cavolfiori, pomodori, peperoni, patate, ecc. Per quanto riguarda la fitoterapia invece troviamo:

  • Centella asiatica: volgarmente conosciuta come “la tigre del prato”, la centella fa parte della famiglia delle Apiaceae e fa parte della tradizione medica indiana. Viene impiegata nei trattamenti che interessano vene, cellulite, crampi ed emorroidi.
  • Mirtillo: i frutti delle piante della famiglia delle Ericacee sono ricchi di sostanze che favoriscono la circolazione sanguigna, in particolare la fragilità capillare.
  • Pungitopo: il pungitopo, nome scientifico Ruscus Aculeatus, è un arbusto sempreverde e basso appartenente alla famiglia delle Ruscaceae. Presenta dei frutti simili a bacche rosse ed è usato, in medicina, come un ottimo diuretico, antireumatico e antiinfiammatorio. Presenta caratteristiche simili alla vitamina P che rafforzano le pareti dei capillari sanguigni.
  • Vite: i semi di vite rossa sono molto utili in ambito medico, poiché da essi vengono estratti flavonoli (composti di origine naturale), aventi capacità antiossidanti, antiradicali liberi, vaso protettive… consigliati per combattere le emorroidi e per ristabilire la funzionalità del circolo sanguigno.
  • Tisane a base di betulla o tarassaco: utilizzate contro la cellulite per le loro qualità diuretiche, drenante linfatiche, antisettiche delle vie urinarie ed anti-infiammatorie.
  • Fucus: queste alghe, appartenenti alla famiglia delle Phaeophyta, sono utilizzate soprattutto come decotti perché lo iodio in esse contenuto stimolano il metabolismo accelerando lo scioglimento dei depositi di grasso.
  • Pilosella: nota come lingua di gatto, la pilosella presenta proprietà diuretiche e drenanti, che permettono di trattare gli inestetismi da accumuli adiposi e di liquidi, come cellulite, caviglie gonfie, edemi e, per l’appunto, ritenzione idrica.

Tra tutti i rimedi contro la ritenzione idrica, spesso tendiamo a sottovalutare il più importante di tutti. Presi come siamo a trovare i metodi più strani per alleviare il fastidio di avere sempre le gambe gonfie, ci dimentichiamo che il migliore dei rimedi naturali contro la ritenzione idrica sta proprio nel nostro modo di mangiare.

L’alimentazione non sempre è sufficiente a risolvere il problema del ristagno dei liquidi, quando siamo in presenza di una vera e propria patologia bisogna ricorrere al consulto del medico. Tuttavia, quando il livello della ritenzione idrica non è così avanzato e possiamo gestirla in modo naturale, bisogna rivedere subito il nostro modo di mangiare ed eliminare alcune brutte abitudini.

I rimedi contro la ritenzione idrica sono molti, ma, se iniziamo con l’eliminare il fumo, diminuiamo il dosaggio di sale nel cibo e riduciamo sostanzialmente e drasticamente l’uso di alcoolici, sentiremo già un netto miglioramento agli arti inferiori.

Vediamo adesso i principi alimentari da seguire.

Mangiare molta frutta e verdura prima di tutto. I cibi detestati dalla maggior parte delle persone ma tanto benefici per il nostro corpo da rivelarsi i primi rimedi naturali contro la ritenzione idrica e molte altre patologie e disturbi. La frutta migliore da consumare è quella ricca di vitamina C (ad esempio le fragole i kiwi ed i meloni) perché migliora la circolazione sanguigna.

Durante i pasti utilizziamo con generosità il prezzemolo, il cavolfiore, i broccoli, la lattuga ed i peperoni, anche questi alimenti ricchi di vitamina C.

Diminuiamo l’utilizzo di carne, soprattutto se rossa e aumentiamo invece il consumo di pesce. I cibi fritti andrebbero aboliti, come lo zucchero e tutti i prodotti sintetici presenti in commercio.

Se vogliamo utilizzare dei buoni rimedi naturali contro la ritenzione idrica non possiamo rinunciare alle tisane. Sono perfette per il nostro organismo in quanto lo purificano, aiutando le tossine ad uscire. Questo consiglio è valido soprattutto per coloro che non bevono molta acqua (grave errore per chi soffre di ristagno linfatico). Preparando delle belle tisane (anche un litro alla volta) potremo portarci dietro i nostri “beveroni” perfino al lavoro.

Da evitare i succhi di frutta confezionati, ricchi di zuccheri raffinati. Molto meglio prepararsi delle spremute d’arancia sul momento. I rimedi contro la ritenzione idrica appena descritti, a carattere prettamente alimentare, non devono essere adottati come unico metodo per rimuovere il ristagno linfatico. È importante sottoporsi a trattamenti manuali come il massaggio drenante e praticare costantemente dello sport.

Ritenzione idrica in gravidanza

La gravidanza è uno dei momenti più magici nella vita di una donna. Certo è che purtroppo questo miracolo si accompagna a problemi e disturbi per niente piacevoli. Quello su cui vogliamo porre attenzione in questo articolo è la ritenzione idrica in gravidanza.

Cos’è: Per ritenzione idrica si intende la tendenza del corpo a trattenere liquidi nell’organismo. L’ accumulo di liquidi negli spazi intercellulari è dovuta ad uno squilibrio tra il sistema venoso e quello linfatico. In condizioni normali, questi due sistemi trasportano e filtrano circa 20 litri di liquidi al giorno di cui circa i 3/4 sono riassorbiti dal sistema venoso, mentre il restante 1/3 produce la linfa. Come dicevamo, se si presentano degli nei due sistemi, i liquidi ristagnano, provocando di conseguenza, gonfiore ed edema, soprattutto a livello degli arti inferiori.

A volte questo è causato anche il ritorno venoso al cuore non è completo. Questo fenomeno inizialmente provoca danni estetici, ma non deve essere assolutamente sottovalutato perché alla lunga può causare anche gravi problemi. A causa degli estrogeni, la gravidanza aumenta sensibilmente l’insorgere di questo problema: addirittura 3 donne su quattro riscontrano ritenzione idrica in gravidanza. Le parti più colpite sono solitamente piedi, caviglie o mani e il gonfiore appare più evidente a fine giornata o con un clima caldo.

Come combattere la ritenzione idrica in gravidanza: evitate la stessa posizione a lungo: sia che siate sedute o in piedi, cercate di fare movimento e sollevare i piedi da terra alternativamente. Preferite indumenti larghi e scarpe comode che favoriscano il deflusso dei liquidi. Indossate calze contenitive o elastiche soprattutto per facilitare il circolo venoso. Bevete, bevete, bevete! Bere molta acqua vi aiuterà a rimuovere i fluidi e le tossine in eccesso che in questo modo eviteranno di accumularsi e di produrre gli effetti della ritenzione idrica in gravidanza. Sollevate le parti gonfie interessate: se si tratta di piedi e caviglie gonfie, alzateli da terra, adagiando le gambe su una sedia; se avete disturbi di mani gonfia, favorite la circolazione tenendole ad un livello più alto rispetto al cuore.